A Ladispoli è saltato il piano “Estate Sicura”. Un anno fa il progetto realizzato da Comune, assobalneari e privati aveva portato ad effettuare oltre 120 interventi di salvataggio. L’iniziativa non partirà a causa dell’intervento della Capitaneria di Porto – che su disposizione della procura – aveva avviato un’indagine sull’affidamento dei lidi ipotizzando I reati di “turbativa d’asta” e “gestione illecita dei rifiuti”. Sette persone, tra cui il vice sindaco Pierpaolo Perretta, erano stati raggiunti da avviso di garanzia. Un clima difficile per consentire di mettere in campo nuove iniziative. Ad ammetterlo e’ lo stesso vicesindaco che dichiara: “Chi ha collaborato con il comune non ha nè la voglia nè la forza di mettersi in gioco. E’ la conseguenza degli esposti presentati da alcuni politici che hanno voluto affrontare i problemi in questo modo e non mettersi magari seduti ad un tavolo. Stiamo comunque cercando di raggiungere un protocollo d’intesa per garantire almeno cinque postazioni di salvamento dei punti più delicati come marina di palo. Diverso invece – spiega Perretta – il discorso che riguarda marina di san nicola. C’e’ stata una richiesta su cui perà si dovrà ancora decidere. E’ un percorso complicato quello di attingere a sponsorizzazioni ma anche innovativo – conclude – se pensiamo che le amministrazioni hanno sempre meno fondi”.