Turbativa d’asta e gestione illecita dei rifiuti. Sono I capi d’accusa mossi dalla Capitaneria di Porto nell’inchiesta relativa gli affidamenti delle spiagge libere in convenzione di Ladispoli. Il primo avviso di garanzia è stato consegnato al vicesindaco Pierpaolo Perretta: “il mio operato è sempre stato improntato alla legalità – ha dichiarato – l’assegnazione degli arenili ha consentito alla città di dotarsi di un piano collettivo di salvamento e di una serie di altri servizi che hanno permesso all’ente e ai cittadini di risparmiare ingenti risorse economiche. Abbiamo realizzato oltre 100 interventi utili a salvare la vita a donne e bambini. Ho piena fiducia nella magistratura che certamente farà luce sulla vicenda e ne dichiarerà la totale insussistenza. Il mio lavoro è stato totalmente conforme alla legge e nel rispetto degli interessi di Ladispoli”, ha concluso il vicesindaco. Altri avvisi sono stati consegnati ad alcuni funzionari comunali e ad imprenditori legati all’affidamento dei servizi.