A Ladispoli il Comune ha deciso di non concedere piu’ alla chiesa l’esonero del pagamento dell’Imu e della Tari. Sono pertanto in arrivo per le parrocchie delle cartelle esattoriali per l’ammontare di circa 70mila euro, relative agli arretrati dal 2013 al 2017. “Abbiamo effettuato un nuovo sollecito perche’ e’ giusto che le tasse sui rifiuti e sulla casa vengano regolarizzate. Non parliamo di luoghi di culto ma di spazi ben diversi.” – ha comunicato l’assessore al bilancio Claudio Aronica. – si tratta infatti di sagrestie, uffici, sale conferenze, magazzini e stanze divenute nel tempo appartamenti. L’elenco dei complessi parrocchiani e diocesani e’ molto ampio e dettagliato. Sono stati richiesti 37mila euro al Sacro Cuore di Gesu’, circa 28mila euro alla Caritas, 18mila alla Congregazione Figlie del Calvario, 17mila alle Suore Agostiniane, 3.500 alla Chiesa della Santissima Annunziata e persino piu’ di 3mila euro ad un sacerdote. Il Comune potrebbe concedere uno sconto se gli istituti religiosi dovessero provvedere a saldare i debiti, altrimenti verra’ interpellata l’Agenzia delle Entrate.