Il complesso residenziale delle Salzare, ad Ardea, va abbattuto. Firmato: Consiglio di Stato. I giudici di Palazzo Spada hanno quindi confermato la decisione del Tar e, dopo aver eseguito un’istruttoria, hanno rigettato l’appello di una donna, proprietaria del 25 per cento delle unita’ immobiliari. Si mette cosi’ fine a una disputa che va avanti da olte 30 anni tra Comune e proprieta’. Tutto ebbe inizio nel lontano 1985, quando un’altra signora ottenne dall’allora amministrazione la concessione edilizia per realizzare una lottizzazione sui suoi terreni. La donna cedette poi la proprieta’ alla societa’ “Lido delle Salzare” ottendendo in permuta il 25 per cento delle abitazioni edificate. Vennero quindi costruiti 250 appartamenti e un centro commerciale. Nel 1997 pero’ arrivo’ il primo dietro front del Comune, che annullo’ la concessione edilizia e ordino’ la demolizione dell’intero complesso residenziale, disponendo l’acquisizione dell’area a patrimonio comunale. Nel 2002 entro’ in scena chi aveva ereditato le proprieta’ e fece ricorso al Tar. Il tribunale amministrativo pero’ diede ragione al Comune e ora anche il Consiglio di Stato si e’ schierato dalla parte di Via Garibaldi