Il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso del Consorzio Sis sulla realizzazione dell’autostrada Roma-Latina, fermando cosi’ il progetto. Esultano le associazioni ambientaliste: ”Ora che la costruzione del corridoio tirrenico sud e’ di fatto bloccata, si abbandoni l’opera – ha affermato il presidente di Legambiente Lazio, Roberto Scacchi – basta asfalto, si investano risorse su nuovi binari ferroviari, treni, trasporto pubblico e sulla messa in sicurezza della pontina”. Il “Sis” aveva vinto l’appalto nel febbraio del 2016, ma il gruppo Salini Impregilo, capofila delle imprese perdenti, riusci’ ad ottenere nel settembre dello scorso anno l’annullamento della gara, presentando un reclamo, prima respinto dal tar e poi accolto dal Consiglio di Stato. Il consorzio spagnolo ha provato quindi ad opporsi, ma la nuova sentenza non gli ha dato ragione… intanto il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, ha richiesto al presidente Fabio Refrigeri di riconvocare l’audizione della commissione lavori pubblici per fare il punto della situazione. “Occorre andare oltre la logica della contrapposizione fra schieramenti politici e cercare una soluzione concreta. – ha dichiarato – la perdita del finanziamento, si ripercuoterebbe negativamente non solo sulla provincia di latina, ma su tutto il Lazio”.