L’associazione “Latium vetus” torna a chiedere l’apertura del borgo medievale di Pratica di Mare. “E’ una situazione chiara – si legge in una nota del gruppo – le strade sono asservite ad uso pubblico ed è bastato leggere il contratto di acquisto degli anni Sessanta per capire che non rientrano in alcuna proprietà privata. Una vicenda che sarebbe semplice altrove, ma non qui a Pomezia. Il borgo è chiuso con un cancello e invece di risorgere sta marcendo. E’ una vicenda veramente triste, deplorevole. Allo stesso tempo – aggiungono gli esponenti dell’associazione – sta proseguendo il dibattito per la realizzazione del “Parco alba lavinium”. Con questo nome, uno si aspetterebbe un un luogo della cultura, un monumento ambientale e, invece, sono centomila metri cubi di palazzine. Fanno bene alcuni cittadini ad opporsi, fanno bene alcuni professionisti del settore a contrastare queste scelte urbanistiche prive di senso e noi siamo con loro” – concludono da “Latium Vetus”.