Fumata nera per il progetto del nuovo stadio della Roma, a Tor di Valle. Il vertice convocato dall’Assessorato all’Urbanistica con il vicepresidente esecutivo della societa’ giallo-rossa Mauro Baldissoni non e’ servita a sciogliere i nodi, per la maggior parte legati alla mobilita’. La linea della sindaca Virginia Raggi, infatti, e’ stata ribadita anche nel corso della riunione fiume durata quattro ore: “Prima vengono le opere pubbliche per i cittadini, poi il campo di calcio” – ha dichiarato Raggi. Il Campidoglio, infatti, pretende dalla As Roma la garanzia che i lavori partano dall’unificazione della Via del Mare con l’Ostiense e dal potenziamento della Roma-Lido, non con la posa della prima pietra dell’impianto sportivo. Il timore e’ che l’opera venga ultimata senza queste ed altre infrastrutture, indispensabili per raggiungere lo stadio. Insomma, l’incontro non e’ servito ad arrivare alla stipula della convenzione urbanistica, l’atto necessario per mettere a punto il progetto. Probabilmente sull’esito del vertice ha influito anche il fatto che all’interno del Movimento 5 Stelle cresce la fronda dei consiglieri contrari.