Le sentinelle del mare tornano a Fregene. L’amministrazione comunale ha riattivato il sistema di rilevamento delle sostanze inquinanti provenienti dai canali di bonifica e dai fiumi limitrofi. Due stazioni fisse, nelle oasi WWF di Macchiagrande e vasche di Maccarese, piu’ una mobile sulle sponde del fiume Arrone, permetteranno di controllare in tempo reale l’eventuale presenza di sversamenti pericolosi per l’ecosistema della costa. “Siamo felici di essere riusciti a ripristinare la rete di controllo, partita come progetto pilota nel 2011 – ha dichiarato il vicesindaco di Fiumicino, Ezio di Genesio Pagliuca – abbiamo ancora tutti negli occhi le immagini del disastro ambientale del 2014, provocato dalla fuoriuscita di 30 tonnellate di kerosene dalle condotte di palidoro e maccarese dell’oleodotto dell’Eni”. Rispetto al passato saranno introdotte alcune importanti novita’: il servizio di consulenza tecnica per l’analisi delle sostanze, sara’ affidato al Dipartimento di Scienze Ecologiche dell’Universita’ della Tuscia. Per avere un quadro ancora piu’ chiaro saranno inoltre installate delle eco-trappole per scovare organismi biologici in prossimita’ delle centraline.