Nuovo record per l’asta del pesce di Fiumicino. La riapertura, dopo il consueto fermo pesca, e’ andata oltre ogni più rosea aspettativa. Sono state battute 1319 cassette pari a cinque tonnellate di pescato. Si tratta di un incremento di circa duecento chili rispetto al 2018. Il trend positivo lascia ben sperare per la nuova stagione, in cui il mercato ittico locale dovrà continuare ad imporsi come sinonimo di qualita’ in tutta Italia. “Il nostro pescato arriva oggi fino ai grandi mercati di Milano. – fa sapere la societa’ che gestisce l’asta – mangiare cibo fresco e controllato deve essere la priorita’ per il consumatore. E’ fondamentale leggere l’etichetta ed imparare a consumare anche il cosiddetto “pesce povero”, che non ha nulla da invidiare, in gusto e versatilità, alle specie più conosciute”. Sullo stop di trenta giorni, appena terminato, non sono pero’ mancate le contestazioni delle cooperative dei pescatori. Gli armatori non sono in sintonia con la scelta del ministero, che ha attribuito un periodo diverso ai compartimenti attigui di Roma e Civitavecchia. In questo modo I pescherecci hanno un raggio di azione limitato, visto che oltre la capitale il blocco durerà ancora una settimana.