Costera’ 40 milioni di euro, sara’ alto piu’ di 18 metri e lungo quasi trecento, il nuovo Ponte della Scafa tra Ostia e Fiumicino. Il progetto, che non ha ancora ricevuto il nulla osta definitivo da parte della sovrintendenza, ha gia’ scatenato dubbi e preoccupazioni per i rischi ambientali di un’opera cosi’ imponente, molto superiore in altezza alla storica torre Boacciana e a due passi dal parco archeologico di Ostia Antica. Abbiamo incontrato l’Associazione Amici del Lungomare di Roma che ha iniziato la sua battaglia per fermare i cantieri. Attraverso la lettura di un documento della commissione consiliare permanente lavori pubblici, si apprende anche che il vecchio Ponte della Scafa non verrà demolito, ma sara’ rimesso a nuovo da Anas e diventerà un ponte pedonale. Oltre al rischio ambientale, quello che non va giù ai cittadini, e’ il non esser stati interpellati in una decisione cosi’ importante per il territorio. L’associazione ha inviato una lettera al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e alla direttrice del parco archeologico di Ostia Antica, Mariarosaria Barbera, per invitarli a prendere una netta posizione contro il progetto, nella speranza di bloccare la realizzazione dell’opera.