Non esiste un’emergenza cinghiali a Fiumicino”. Lo afferma il direttivo Comune, Autonomia e Libertà che spiega: “Abbiamo espresso le nostre posizioni su questo tema nella commissione consiliare congiunta. L’abbattimento deve essere considerato soltanto come azione estrema a fronte di un vero allarme, ma in realtà la una notevole presenza di questi animali viene riscontrata unicamente nella zona della Leprignana. Una situazione causata da decenni di mancato controllo e che bisogna comunque risolvere al più presto. Un censimento del numero degli esemplari ed una maggiore attenzione all’integrità delle recinzioni potrebbero essere le prime soluzioni da mettere in pratica. Siamo convinti – prosegue il direttivo – che sparare ad un essere senziente infligge ferite e sofferenze. Oltretutto l’uccisione dei cinghiali provocherebbe gravi squilibri a tutto l’ecosistema. Sollecitiamo i presidenti delle commissioni consiliari che hanno trattato fino ad ora questo problema ad invitare nelle commissioni anche le associazioni ambientaliste”, conclude il direttivo. A tal proposito, il 31 marzo alle 15 in piazza San Giovanni a Roma si svolgerà la manifestazione nazionale per il riconoscimento degli animali come esseri senzienti.