Mancano pochi giorni al Natale, la capitale si addobba a festa ma anche quest’anno per i piu’ bisognosi c’e’ poco da sorridere. Sono infatti gia’ due i senzatetto vittime del freddo. “Non tolleriamo che in un mondo come il nostro si possa morire cosi’” – afferma Don Marco Gnavi, parroco di Santa Maria in Trastevere, presentando la guida “dove mangiare, dormire, lavarsi” della comunita’ di Sant’Egidio. “Siamo in piena emergenza freddo – denuncia – e chiediamo al comune di potenziare la disponibilita’ di posti letto e di creare piccoli centri di accoglienza notturni”. Sono infatti 8 mila i senza dimora soltanto a Roma. Di questi, 2.500 trovano ricovero in parrocchie e associazioni di volontariato, mentre 3.000 dormono all’aperto e 2.500 tra edifici abbandonati, macchine e baracche. Il Comune finora ha messo a disposizione dei clochard poco piu’ di 900 posti letto. Intanto ad Ostia si attende ancora l’allestimento del villaggio della Croce Rossa, istituito l’anno scorso in collaborazione con l’amministrazione nel parcheggio della Biblioteca Morante. “Donare una coperta o un sacco a pelo e’ un gesto semplice che pero’ contribuisce a dare sostegno a chi si trova in condizioni di estrema fragilita’” – l’appello della presidente della Croce Rossa di Roma Debora Diodati – In questo ambito anche il progetto di solidarietà  “Frutta che frutta non spreca” promosso da Italmercati. L’obiettivo e’ di recuperare, trasformare e ridistribuire le eccedenze ortofrutticole degli operatori dei mercati agroalimentari.