Presto il tritovagliatore mobile di Dragona potrebbe tornare a macinare rifiuti. Su richiesta di Ama, infatti, la regione ha autorizzato il trattamento di un quantitativo massimo di 300 tonnellate al giorno, per un totale di 30mila tonnellate l’anno. La durata dell’attivita’ non e’ stata ancora definita e i termini dovranno essere preventivamente comunicati alla regione stessa e agli altri enti interessati. Secondo le intenzioni di ama, l’attivazione dell’impianto posizionato nell’ex-prosider di Viale dei Romagnoli dovrebbe provvedere alla riduzione delle fortissime criticita’ legate al fermo per incendio del tmb salario. Non e’ chiaro, dunque, se verranno trattati soltanto I rifiuti prodotti nel decimo municipio, come piu’ volte assicurato dalla Presidente Giuliana Di Pillo e dalla sua giunta. L’Ama, da parte sua, si impegna a far si’ che durante i periodi di attivita’ delle attrezzature, saranno poste in essere tutte le attenzioni del caso per limitare emissioni di polveri e odori. Cio’ non tranquillizza affatto gli abitanti della zona che ricordano bene quando in campagna elettorale gli attuali amministratori garantivano addirittura che il tritovagliatore non sarebbe mai nemmeno arrivato nel Decimo Municipio.