E’ entrato in vigore il nuovo regolamento di polizia urbana di Roma Capitale. Tra le novità principali c’è l’applicazione del cosiddetto Daspo Urbano, misura di legge prevista dal febbraio 2017 con la quale i sindaci, in collaborazione con il Prefetto, possono sanzionare il soggetto e poi vietargli l’accesso per 48 ore in determinate aree della città. In caso di recidiva, il colpevole potrà essere segnalato al Questore che potrà erogare il Daspo fino a 60 giorni. Vengono regolamentati finalmente i divieti e le sanzioni per chi decide di fare un bagno in una delle fontane storiche di Roma o usarle in modo improprio (gettarvi oggetti, sversarvi liquidi o sostanze, immergervi animali, danneggiarle, salire, arrampicarsi, sdraiarsi su di esse ponendo in essere condotte non compatibili con la loro naturale destinazione).  Alcune norme riguardano la tutela della dignità delle persone e il contrasto ai fenomeni criminosi di sfruttamento della prostituzione e della tratta di esseri umani. Norme che hanno l’obiettivo di ridurre il senso di insicurezza e allarme sociale generato dal fenomeno della prostituzione e garantire la sicurezza della circolazione stradale, ma anche di offrire tutela alle persone vittime di sfruttamento. Il nuovo regolamento prevede il divieto di assumere comportamenti diretti inequivocabilmente a offrire prestazioni sessuali, di ingaggiare o concordare prestazioni e ad appartarsi in luogo pubblico con soggetti che esercitino l’attività di meretricio e, oltre a quanto già previsto dal Codice della Strada, eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione.