Da qualunque prospettiva lo si guardi, il risultato delle urne – almeno a Roma – ha decretato l’evaporazione del consenso del Movimento Cinque Stelle. Le consultazioni europee restituiscono questo quadro: la “cura Zingaretti” ha dato i suoi frutti e il PD è il primo partito con il 30% dei voti; rispetto al dato nazionale, la Lega va molto forte ma non sfonda attestandosi al 25,78%, che comunque rappresenta un risultato storico per il carroccio nella Capitale; mentre il Movimento Cinque Stelle, uscito trionfante dalle comunali del 2016, ottiene il 17,58% delle preferenze ed e’ difficile non leggere in questo crollo verticale una sonora bocciatura dell’amministrazione guidata dalla sindaca Raggi. Buona affermazione di Fratelli d’italia, che sfiora il 9%; mentre Casapound si ferma allo 0,4: can che abbaia non morde, verrebbe da dire. Nel Decimo Municipio la situazione e’ sensibilmente diversa, con la Lega in testa, mentre Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle restano appaiati a debita distanza: evidentemente la giunta Di Pillo conserva ancora un minimo di credibilita’, anche se rispetto al tripudio del ballottaggio di novembre 2017 avrebbe perso qualcosa come 36 punti (al primo turno invece ottenne il 29%): una vera debacle. Il partito di Salvini conquista Fiumicino, andando ben oltre il risultato nazionale; I grillini evitano la disfatta, mentre il PD del sindaco Montino scivola al terzo posto con un mesto 19%. La Lega fa carne da macello della concorrenza sul resto del litorale: a Pomezia, a Ladispoli e soprattutto a Cerveteri. Qui in particolare, sfonda addirittura il tetto del 50%.