Sono oltre settantamila le persone che vivono a Roma in zone potenzialmente a rischio esondazione. E’ il numero emerso da uno studio realizzato dal Campidoglio e dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. In particolare, nei municipi Decimo e Undicesimo, che comprendono le zone di Ostia, Acilia, Malafede, Infernetto e Ponte Galeria, sono localizzate “le aree di massima pericolosità idraulica legate ai canali di bonifica”. Queste si estendono per una superficie di quasi tremila ettari, interessando una popolazione di 58mila abitanti. “Bisogna invertire la rotta al più presto avviando politiche di rigenerazione – ha dichiarato l’urbanista Sandro Simoncini – secondo un dossier elaborato dal centro studi Sogeea il potenziale indotto di una campagna di riqualificazione del tessuto urbanistico ammonterebbe ad oltre 15 miliardi di euro. La priorità può essere data al recupero di aree dismesse e di edifici abbandonati”, ha concluso Simoncini.