Miti e realta’ dell’uso del THC e delle dipendenze comportamentali nei giovani”, e’ il titolo del convegno che si e’ tenuto ad Ostia presso l’Ospedale Grassi. Studiosi e cariche istituzionali si sono alternati al tavolo della conferenza per descrivere gli effetti dell’uso della cannabis. Sono stati affrontati gli aspetti psicologici e relazionali legati alla salute e alla legalita’, soprattutto negli under 23. Secondo l’ultimo rapporto dell’osservatorio europeo sulla droga in italia il 32% dei ragazzi, dai 13 ai 22 anni, ne fa uso. Il professor Silvio Garattini, scienziato e presidente dell’istituto Mario Negri, si e’ soffermato sugli effetti collaterali per il sistema nervoso, a cominciare dalla minore capacita’ di concentrazione, fino ad arrivare a forme pesanti di psicosi, schizofrenia e in alcuni casi anche al cancro ai testicoli. Garattini ha inoltre evidenziato la necessita’ di attuare un’efficace sistema di comunicazione e informazione: “bisogna far passare il concetto che ‘e’ soltanto una canna’ sia un’idea sbagliata – ha dichiarato – sono i giovani che devono parlare con i giovani”. Il colonnello dei Carabinieri, Giorgio Stefano Manzi, invece ha messo in luce le difficolta’ che incontrano le forze nell’ordine con l’attuale legislazione nell’individuare la dose personale e altri parametri sulla quantita’ di canapa che si puo’ coltivare in proprio. Il direttore generale della Asl Roma 3, Vitaliano Salazar, ha ricordato infine l’impegno della sanita’ pubblica del litorale nel contrasto alle tossicodipendenze, con il ‘Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale’ sulle fragilita’ correlate alle dipendenze.