Si chiamava Antonio Bertoni, il bimbo di 11 anni stroncato ieri mattina da uno shock anafilattico mentre si stava recando con la mamma e un’amica di famiglia in un ospedale romano, per un controllo dall’allergologo. Non c’è stato niente da fare per l’undicenne, che non ha mai raggiunto la Capitale, rimanendo in coda sulla laterale della Colombo, all’altezza dell’Infernetto. Dopo 50 minuti di tentativi per rianimarlo, i medici si sono dovuti arrendere. Sui social sono subito scoppiate le polemiche sul ritardo nei soccorsi. Il presidente Codacons, Carlo Rienzi, ha fatto sapere che presenterà un esposto per accertare se il traffico congestionato abbia in qualche modo contribuito, chiedendo di aprire un’inchiesta per il reato di concorso in omicidio colposo. Immediata la replica dell’agenzia regionale ares 118 e della Polizia Locale, che hanno riferito che l’ambulanza, scortata dagli agenti, è arrivata in sette minuti. “Auspichiamo sia fatta chiarezza – ha dichiarato il presidente nazionale dell’associazione “Assotutela” – il nostro staff legale è a completa disposizione della famiglia”. Intanto la procura ha sequestrato le cartelle cliniche del bambino e ha aperto un fascicolo, disponendo l’autopsia presso il policilinico tor vergata, per stabilire le cause del decesso.