A Cerveteri proseguono gli accertamenti da parte dell’amministrazione comunale nei confronti dei cittadini che non hanno pagato la Tasi nel 2014. Sarebbero circa 8000 le famiglie morose, molte delle quali però hanno già contestato gli avvisi scattati a domicilio, sostenendo di aver regolarizzato la loro posizione. Chiarimenti arrivano dal vicesindaco Giuseppe Zito: “Tutti gli abitanti possono recarsi allo sportello comunale per conoscere le motivazioni dell’accertamento – ha dichiarato – faremo delle verifiche anche noi, ma credo che il caos possa essersi generato dalla mancata comunicazione dei Caf e dei commercialisti riguardo alla modifica dell’aliquota Tasi che venne approvata nel 2014. Alcuni – ha concluso zito – non si sarebbero resi conto dell’aggiornamento effettuato”. Un’ipotesi che ha suscitato l’ira dell’opposizione. “Possibile che abbiano sbagliato dei professionisti? – attacca il consigliere Nicolò Accardo – questa storia non mi convince e intendo approfondirla”.