E’ ancora polemica a Cerveteri per la possibile nascita di un consorzio a Cerenova. Il movimento 5 Stelle si oppone, sollevando alcune perplessità. “Il costo medio di circa 18 euro al mese pubblicizzato dai promotori è stato calcolato inserendo anche campo di mare che come è noto è proprietà di Ostilia – affermano i grillini – pertanto senza considerare i residenti della frazione, le unità abitative sono la metà e il costo, già solo per questo, raddoppierebbe. Inoltre, facciamo presente che la precedente esperienza consortile ha portato con sè uno strascico di polemiche, morosità e contenziosi durati anni. Il Comune – proseguono – risparmierebbe sui costi di servizi dovuti, mentre i cittadini si troverebbero a pagare due volte. Ribadiamo che Cerenova non ha bisogno di mani private per essere bella. Strade sicure, illuminazione e verde pubblico devono essere garantiti dall’amministrazione. La soluzione non può e non deve essere quella di usare gli abitanti come Bancomat per avviare una rete di imprese private” , concludono gli esponenti del Movimento 5 Stelle.