Cerveteri “blindata” questa mattina in occasione delle manifestazioni organizzate a difesa e contro la Bandiera della Pace. Complessivamente sono stati impiegati 70 agenti in tenuta antisommossa che hanno avuto il compito di gestire la sicurezza nelle vie del centro. In Piazza Risorgimento, nei pressi del palazzo del municipio, una ventina di militanti di Casapound hanno protestato per il vessillo arcobaleno posizionato accanto al tricolore. A pochi metri di distanza, in piazza Aldo Moro, davanti al Monumento ai caduti, si è svolto un contro sit-in promosso dalla sezione locale dell’Anpi, Scuolambiente e varie associazioni del territorio a favore dell’iniziativa del sindaco Alessio Pascucci che ha dichiarato: “Spiegheremo ai manifestanti di estrema destra la lettera del prefetto che conferma la regolarità dell’affissione e quindi potranno tornare a casa tranquilli”. La polemica ha avuto il suo culmine, infatti, dopo il pronunciamento sul tema proprio della Prefettura: “Niente e nessuno può impedire la possibilità di esporre la bandiera della pace ma dovrà farlo issandola in posizione distante e ben separata da quelle istituzionali”, avevano fatto sapere da Via Quattro novembre. Intanto, la tensione respirata nel centro storico per tutta la durata dei presidi ha scatenato le rimostranze soprattutto dei commercianti che si sono sentiti penalizzati.