La Procura Generale di Roma ha presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte di Assise di Appello a carico di Antonio Ciontoli e dei suoi familiari, i figli Federico e Martina e la moglie Maria Pezzillo nel processo per la morte di Marco Vannini, avvenuto dopo una lunga e drammatica agonia, il 18 maggio 2015 chiedendo un nuovo processo. Il 29 gennaio scorso, l’appello ha riqualificato per Antonio Ciontoli l’originaria imputazione di omicidio volontario in omicidio colposo aggravato dalla previsione dell’evento e ha confermato per i suoi familiari la condanna di omicidio colposo. Il Procuratore Generale chiede quindi che la Cassazione annulli la sentenza impugnata e rinvii a un’altra sezione della Corte d’Assise d’Appello, affinchè sia riconosciuta la responsabilità penale in relazione al delitto di omicidio volontario per tutti gli imputati.