All’incontro convocato presso il Viminale per l’assegnazione ai comuni del Lazio dei beni confiscati alla mafia non si è presentato nessun esponente di Ardea. Questo significa che l’amministrazione ha formalmente rinunciato alla loro gestione. Una scelta che ha creato un mare di polemiche, soprattutto se si considera che il Comune è in dissesto finanziario e che gli immobili confiscati hanno un valore totale di oltre due milioni di euro. A gettare acqua sul fuoco ci pensa il sindaco Mario Savarese: “Si tratta di una palazzina suddivisa abusivamente in sedici appartamenti, attualmente occupati – ha dichiarato – più che un vantaggio diventerebbe un problema sociale. Una volta sgomberati non siamo in grado di assicurare che le abitazioni non vengano occupate di nuovo. Ho serissimi dubbi sulla reale possibilità di usare questi beni in favore della cittadinanza”.