Con quasi quattrocento firme raccolte in pochissimo tempo gli abitanti di Ardea, insieme agli abituali villeggianti, hanno deciso di scrivere una lettera denominata “azione collettiva 2018”. L’intento e’ quello di ottenere chiarezza sullo stato delle acque, in seguito al monitoraggio effettuato da goletta verde di Legambiente nei mesi scorsi. il testo, inviato tra i tanti anche all’ Arpa lazio, ai Nas dell’arma dei carabinieri e alla Capitaneria di Porto chiede che vengano avviate delle indagini in merito agli scarichi effettuati da ignoti nell’entroterra del canale di Rio Torto, alla cui foce, da otto anni consecutivi i test rivelano un livello di contaminazione anche doppio rispetto al limite massimo previsto. “Per la salvaguardia del territorio e della salute dei cittadini – si legge nella lettera – e in linea con la norma 68/2015 sui reati ambientali che permette di intervenire su situazioni di inquinamento pregresso e di fermare attività illegali come il traffico di rifiuti e il sequestro di depuratori mal funzionanti, chiediamo alle autorità di intervenire”.