Non solo nel 2013 il consiglio dell’allora XIII Municipio inserì Via Orazio Vecchi – all’Infernetto – tra le arterie in sorveglianza dell’ufficio tecnico, nonostante risultasse “strada privata a pubblico transito”. Ma basta una semplice visura catastale per rilevare come, oltre dieci anni fa, il costruttore abbia ceduto a titolo gratuito l’intera area al Comune di Roma. Eppure, le recinzioni che la chiudevano al traffico da un mese non ci sono più solo perchè gli abitanti della zona le hanno rimosse. Le voragini sono state eliminate – è vero – ma il manto stradale continua ad essere dissestato. Per questo, si fanno strada soluzioni impopolari. “Non più tardi di un mese fa – rileva Stefano Flego, del Partito Democratico – in preda a un ‘attacco’ di propaganda, la presidente del Municipio Giuliana Di Pillo lodava il Comune di Roma annunciando la disponibilità di diecimila euro per riqualificare il Parco Sarang Perera e creare una strada di collegamento tra Via Alaleona e Via Vecchi. Peccato che quest’ultima risulti ancora ufficialmente interdetta alla circolazione e sia tornata percorribile solo grazie all’intervento di residenti e negozianti”.