Spero che un giorno i genitori di Marco possano avere misericordia e perdonarmi” – lo ha dichiarato Antonio Ciontoli nell’intervista rilasciata a Franca Leosini durante il programma “Storie maledette”. Ciontoli, inoltre, ha ribadito la sua responsabilita’ affermando di essere stato lui a sparare e non il figlio Federico. “Ho bussato alla porta e in bagno c’erano Martina e Marco – ha raccontato – poi lei e’ uscita subito. Lo sparo e’ avvenuto dopo, Marco mi ha chiesto di vedere una pistola ed e’ partito il proiettile. All’inizio non mi ero accorto della gravita’, c’era poco sangue e un piccolo buchino”. Parole che hanno suscitato lo sdegno dell’avvocato della famiglia Vannini, Celestino Gnazi. “Per la prima volta dall’inizio di questa tragica vicenda, ho pianto di rabbia – ha commentato – non credo di aver mai provato una nausea così forte, talmente forte da impedirmi di dire tutto quello che penso”. “Non siamo stati avvisati dell’intervista e ci sono rimasta male visto che si parla di mio figlio – ha commentato Marina Conte – il colpo di pistola non lo ha ucciso subito, lo hanno lasciato morire loro non chiamando immediatamente i soccorsi. Il perdono ai Ciontoli e a Viola Giorgini lo daremo quando avranno scontato 30 anni” – ha concluso la mamma di Marco.