Bollette pazze sono state recapitate per la seconda volta ad oltre 200 cittadini a Ladispoli. I malcapitati si sono messi in fila per chiedere chiarimenti sia in Comune che ai vigili urbani nella caserma di via Vilnius. Sarebbe stata colpa di un virus che ha infettato i pc della municipale e del sistema informatico che custodisce le prove di tutti i pagamenti effettuati nel 2017.
“Disponibili ad ascoltare ogni singolo caso. Per chi si ritrova la ricevuta di pagamento naturalmente è più facile risolvere. Ma anche per coloro i quali ne sono sprovvisti stiamo lavorando per incrociare i dati con gli uffici postali ed altri archivi. C’è da dire che qualcuno magari si è anche presentato qui sostenendo di aver pagato la multa anche se non risulta”, è quanto afferma Sergio Umberto Blasi, comandante della Polizia locale di Ladispoli.