Entro settembre potrebbe esserci un’altra emergenza rifiuti per Roma Capitale. Il Cda di Ama ha reso noti dati drammatici: gia’ nelle prossime settimane, il Comune non sapra’ dove lavorare 537 tonnellate di immondizia, che diventeranno oltre duemila a fine agosto. Tra un mese sfiorera’ le tremila. In totale, tra settembre e dicembre rimarranno per strada 45mila tonnellate di spazzatura. Una catastrofe. La sindaca, Virginia Raggi, e’ corsa ai ripari e ha scritto al premier, Giuseppe Conte, al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa e al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, chiedendo la convocazione di una cabina di regia. “La mia domanda e’ del 30 maggio, ma e’ rimasta priva di riscontro” ha dichiarato la prima cittadina, che ha quindi chiesto alla pisana la proroga dell’ordinanza che apre gli impianti del resto del lazio alla capitale, in scadenza proprio a settembre. Dura la risposta dell’assessore regionale al ciclo dei rifiuti, Massimiliano Valeriani: “Non e’ corretto fare questa richiesta senza un contestuale impegno del Campidoglio e di ama nella realizzazione di soluzioni durature”. Intanto, il consiglio di amministrazione ama ha approvato il bilancio di esercizio 2017. Secondo le analisi fornite dall’azienda, la produzione e’ pari a 810 milioni di euro. Le perdite, pero’, rimangono da capogiro: 136 milioni.