Rinvio a giudizio per due cingalesi di Acilia. Per rimuovere I sigilli del contatore avrebbero provocato una fuga di gas, rendendo la loro abitazione una bomba pronta ad esplodere al rientro dei vicini. Dovrà rispondere di disastro e omicidio colposo la coppia originaria dello Sri-Lanka che il 28 dicembre 2016 avrebbe causato il crollo della palazzina di via Giacomo Della Marca, nel Villaggio San Francesco ad Acilia.
Sotto le macerie persero la vita Deborah Catinari e sua figlia Aurora, di appena 8 anni, riemerse dai detriti dopo 8 ore di ricerche affannose e infruttuose. Per capire dove fossero esattamente le due disperse venne richiesto l’ausilio dei cani molecolari, ma il collasso completo dei solai aveva reso estremamente complesse le operazioni. Al momento dell’esplosione, che pochi minuti prima delle 14 aveva fatto tremare tutti gli edifici circostanti, il marito di Deborah era a lavoro e il figlio maggiore si era allontanato per comprare il pane. Inizialmente si é ipotizzato che la fuga di gas fosse riconducibile alla presenza di una bombola da 70 litri, ma le successive perizie disposte dal pubblico ministero titolare dell’inchiesta hanno fatto emergere la circostanza del contatore manomesso. I due cingalesi sono stati dunque rinviati a giudizio e a breve si conoscerà la data del processo.