Vigile risarcito

Il comune di Pomezia dovra’ pagare 15mila euro per aver violato la privacy e diffuso un dato sensibile di un agente della polizia locale. Il caso risale a 10 anni fa, quando giunse al comune una lettera della ASL, che convocava il vigile per accertamenti sanitari. La posta era indirizzata all’uomo, ma venne letta da diversi dipendenti.  Il militare chiese un risarcimento e vinse davanti al tribunale civile. Ora la corte di cassazione ha confermato la sentenza.

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