Screening fasulli

Non erano soltanto pochi casi, ma ben 1119 i cittadini di pomezia coinvolti nell’errore della Asl sulla campagna di screening del tumore al colon retto. L’azienda sanitaria aveva tentato di ridimensionare il problema, ma dopo la richiesta di chiarimenti avanzata dalla regione si e’ scoperta la portata della svista che ha comportato l’invio di referti tranquillizzanti su esami mai effettuati.  L’operatore che ha sbagliato ad abbinare il lotto di lettere alla relazione clinica e’ stato sostituito.

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