Processo Vannini

 

Se fosse stato soccorso tempestivamente, Marco Vannini si sarebbe potuto salvare: e’ quanto emerso dalla perizia medico-legale disposta dalla procura ed esposta ieri davanti alla prima corte d’assise di Roma.  Secondo il pubblico ministero, il ritardo nella richiesta di aiuti fu determinante nel provocare la morte del giovane cerveterano, ucciso da un colpo di pistola il 18 maggio 2015 nell’abitazione della famiglia Ciontoli, a Ladispoli.

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *