Omicidio Vannini

Chi ha sparato a Marco Vannini lo ha fatto volontariamente:  e’ quanto emerge dalla perizia sulla pistola con la quale e’ stato ucciso il 22enne di Cerveteri.  A quanto pare, la calibro 9 del sottufficiale della marina Antonio Ciontoli presenta un difetto nel meccanismo di azione, per cui sarebbe stato necessario armarla manualmente esercitando una forte pressione sul grilletto.  Inoltre, non sono state rilevate tracce di dna, il che farebbe pensare al fatto che l’arma sia stata successivamente pulita con un detergente.

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