Nuovo stop

Nuovamente rimandata l’apertura del cantiere per il rifacimento del ponte della Scafa, a Fiumicino. Questo ennesimo stop giunge dalla soprintendenza archeologica di ostia, che ha chiesto nuovi controlli su entrambe le sponde del Tevere. In particolare, l’ente impone di ampliare le indagini archeologiche e di valutare la possibilita’ di smontare e ricollocare i resti eventualmente rinvenuti. In quel punto, infatti, ci sarebbe il molo dell’antico porto romano. Il nuovo ponte, quasi del tutto finanziato dalla regione, ha un costo complessivo di 39 milioni di euro, il bando e’ stato assegnato ben sei anni fa e il progetto esecutivo e’ praticamente pronto. Sembrava non mancare nulla per ottenere il nulla osta di avvio lavori, ma i rilievi fin ora effettuati sono stati ritenuti insufficienti per concedere l’agognato documento. “E’ una situazione incresciosa – lamenta Gioacchino Assogna, portavoce del comitato che da tempo chiede la realizzazione dell’opera – non sappiamo da cosa derivi questa richiesta di nuovi carotaggi”. Nuovi carotaggi che, oltretutto, costeranno di due milioni di euro.

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