Blue whale

Primo caso accertato di “blue whale” a Fiumicino: si tratta del gioco perverso che prevede un percorso di autolesionismo a tappe e si conclude generalmente con il suicidio.  Una ragazzina di 15 anni ha chiamato la polizia per salvare la vita a una sua amica, che le aveva confidato di volersi uccidere buttandosi sotto un treno, cosi’ come richiesto dal “tutor” che le dava indicazioni online.  Gli agenti hanno sequestrato cellulare e computer della giovane, scoprendo che almeno altre quattro coetanee stavano facendo lo stesso percorso.

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